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Il grande freddo inaspettato

Il grande freddo attraversa gran parte dell’Europa viticola, e pure in Champagne hanno qualcosa da dire. Questo tweet arriva dalla maison Roederer. Cattive notizie arrivano anche da Molise ed Abruzzo dove la situazione è ancora in divenire.

Elaborazione della crisi nei social media: Lidl, Regione Liguria, Birra del Borgo

Negli ultimi tempi mi sono passate davanti tre situazioni che potremmo definire, tra l’altro, “crisi da social media”. Tre vicende, cioè, nelle quali l’esposizione di comunicazioni aziendali relative a tre attori diversi ha generato polemiche, e diverse reazioni negli attori stessi. Tradotto: come si elabora la crisi quando nei socialcosi finisci in mezzo alla tempesta e alle critiche?

Spätburgunder Barrique Enkircher Steffensberg Spätlese Trocken 2012, Rueff – Röchling

Ad Enkirch, nella Mosella del vino, si trova l’azienda tedesca Rueff – Röchling, un’interessante realtà vitvinicola capace di realizzare ottimi vini non solo dal vitigno Riesling, ma anche da vitigni come lo Spätburgunder. 4,5 sono gli ettari vitati, con una ripartizione delle uve che vede una netta prevalenza comunque di Riesling all’81%, seguito da Spätburgunder al 10%, Weissburgunder al 4% e Müller – Thurgau al 2%, con vigneti come l’Enkircher Steffensberg, l’Enkircher Monteneubel, l’Enkircher Edelberg e l’Ürziger Würzgarten

Galerie Riesling Eminenz Trittenheimer Apotheke Alte Reben 2014, Clüsserath – Eifel

A Trittenheim si trova la Galerie –Riseling, ovvero l’azienda vitivinicola Clüsserath – Eifel, fra le più interessanti realtà del mondo del vino della Mosella, fondata nel lontano 1760. Dai circa quattro ettari vitati dedicati totalmente al vitigni Riesling, si realizzano ogni anno più o meno trentamila bottiglie, dalle versioni trocken, ovvero senza residuo zuccherino, alle più dolci, come ad esempio Spätlese, Auslese e Beerenauslese. Oggi assaggiamo un calice di Galerie Riesling Eminenz Trittenheimer Apotheke Alte Reben, il cui frutto della vendemmia 2014 si presenta vestito di un bellissimo giallo paglierino intenso e luminoso, mediamente consistente; al naso abbondano le note di frutta gialla, ananas, litchi, albicocca, ma anche caprifoglio, burro e ginestra.

Mezzo millennio di birra bavarese. I 500 anni del Reinheitsgebot, l’Editto di purezza

Quest’anno la Giornata delle Birre Tedesche , appuntamento annuale che la Germania dedica alla propria bevanda nazionale, assume un sapore del tutto speciale: oggi si celebra infatti il 500° anniversario della proclamazione del Bayerisches Reinheitsgebot , la legge bavarese di purezza della birra. Promulgato a San Giorgio (23 aprile) del 1516 dal Duca di Baviera Guglielmo IV di Wittelsbach durante un Parlamento tenuto ad Ingolstadt, il decreto stabiliva con autorità sovrana le regole di produzione della birra nel Principato, che erano state fino ad allora arbitrio dei singoli birrai, delle loro corporazioni, dei Liberi Comuni, e perfino degli Imperatori Sacri e Romani. La legge aveva due scopi: disciplinare un mercato frammentato e selvaggio, in cui la frode era frequente, ed impedire l’uso del frumento e della segale, al tempo beni strategici, per la birrificazione.

Birra del Borgo acquistata dallo stesso gruppo di Beck’s e Bud

La notizia è una di quelle destinate a segnare una tappa fondamentale nella storia della birra artigianale italiana. Birra del Borgo, uno dei marchi storici della scena tricolore, è stata acquisita da Anheuser-Busch InBev , primo produttore mondiale con una quota di mercato del 25% che tra gli altri commercializza i marchi Beck’s, Stella Artois, Corona e Budweiser. A riportarla per primo  Cronache di Birra , seguito a stretto giro da Fermento Birra  con un’intervista a Leonardo Di Vincenzo, fondatore e anima di Birra del Borgo il cui nuovo ruolo sarà quello di amministratore delegato.

Beaune Premier Cru A.O.C. Les Teurons 2014, Domaine Rossignol – Trapet

Gevrey – Chambertin, con i suoi 550 ettari a Pinot Noir rappresenta il più grande paese della Côte d’Or per quanto riguarda l’estensione dei vigneti a bacca rossa, e qui sorge il Domaine Rossignol – Trapet; entrambe le famiglie Rossignol e Trapet vantano una lunga tradizione nel mondo del vino: la famiglia Rossignol possiede un’antica dinastia di viticoltori a Volnay, mentre la famiglia Trapet, originaria di Chambolle-Musigny, si stabilì a Gevrey-Chambertin  più di un secolo fa. Nel 1961, Jacques Rossignol e sua moglie Mado Trapet, figlia di Louis Trapet, si sono associati con il dominio di Louis Trapet la cui attività cesserò con l’annata 1989. Quindi, nel 1990 Jacques Rossignol e i suoi due figli, Nicolas e David, hanno creato la tenuta Rossignol-Trapet.