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Tutte le ultime notizie sul mondo del vino

Vini da scoprire di Rizzari, Castagno e Gravina. Qualche anticipazione sul libro in uscita con Marco Bolasco

È prevista per il 28 settembre l’uscita di Vini da scoprire (Giunti Editore), libro che per la prima volta incrocia le penne di Fabio Rizzari (ex co-curatore della guida Espresso), Armando Castagno e Giampaolo Gravina, alcuni dei più stimati divulgatori del vino in Italia. Per capire di cosa si tratti – e se le 256 pagine valgano i 18 euro – abbiamo fatto qualche domanda al direttore editoriale di Giunti, Marco Bolasco

Mangiare a Roma: il Retrobottega per due (giovani chef)

Eppure lo fai con naturalezza, senza sentirti in colpa, quasi stupito della tua stessa sfacciataggine: bere il vino in un bicchiere di plastica. Si plachino gli animi gli enofighetti e non stiano a sentenziare alcunché: quando entri al Retrobottega di Roma ti bevi il vino in un bicchiere di plastica, anche se è a forma di calice beninteso. Ma è l’offerta generale che ti mette a tuo agio, perché tutto si concentra sulla cucina, cercando di rendere essenziale tutto il resto

Vivino: tutta la verità sulla classifica dei vini italiani più votati al mondo

Non è il termometro fedele delle quotazioni e delle classifiche dei vini più venduti. Ma ha quasi 19 milioni di utilizzatori fedeli. L’ennesima classifica resa nota da Vivino (ne sforna centinaia l’anno suddivise per paesi, vitigni, denominazioni e fasce di consumatori) ci svela forse una verità lapalissiana ma quasi incomprensibile per chi segue questo spazio e chi beve vino con assiduità negli ultimi anni: a farla da padrona è sempre la Toscana (3 vini nei primi 5 posti e altissima percentuale nei top 25) seguita da Veneto e Puglia con l’exploit del Primitivo Sessant’anni di Cantine San Marzano nella top 5, forse la sorpresa più grande

Too long, didn’t read. Dopo il disciplinare di VinNatur due settimane di dibattiti sul vino naturale riassunti per voi

Per una volta comincio un post dai crediti dell’immagine principale: quella che vedete è di John Atkinson, viene da qui , e come si comprende (credo) è un compendio umoristico di alcuni classici della letteratura. Nel corso degli ultimi quindici giorni il dibattito su quella cosa che si chiama vino naturale ha prodotto, all’incirca, svariate alternative a Guerra e pace.

Il Reale 2016 di Niko Romito e Giovanni Sinesi, complessità e non complicazione. Anche nei bicchieri

Oggi ci sono poche esperienze in grado di cambiare la percezione del cibo in Italia. Un paese dove ancora fanno ridere e vengono condivise migliaia di volte le vignette sulla scarsità delle porzioni nei piatti dei ristoranti gourmet, la cucina di Niko Romito dovrebbe essere il non plus ultra dell’inconoscibile per quella parte di popolazione non appassionata di cibo e vino in Italia.

Affinità e divergenze tra testosterone e Vitovska 2014 di Marko Tavcar

Ho scritto a grosse lettere sulla mia pagina facebook che il problema del millennio è il testosterone. Motivo della sentenza: ho appena discusso con un amico a cui tengo, il classico litigio per futili motivi; la TV mi parla in sottofondo descrivendo nel dettaglio l’ennesimo osceno atto compiuto dal solito pazzo che ha giurato fedeltà al Califfato, e nelle mie vene scorre quel concentrato di energia riflessiva che prende il nome di Pietra – Vitovska 2014 di Marko Tavcar , che è complesso ma non complicato e da quattro mesi mi aiuta nelle situazioni in cui è necessario far quadrare i ragionamenti.

Il Primitivo Selezione di Nicola Chiaromonte spiegato in centesimi di punto

Dieci centesimi di punto Nicola Chiaromonte se li merita per il sorriso strafottente e altri due per il ciuffo sempre spettinato. Altri sette perché sta ricostruendo il vigneto Barbatto a piede franco sfidando la fillossera. Dieci centesimi li merita non proprio lui ma chi, decine di anni fa, mise a dimora il giardino-vigneto Barbatto circondato dai muretti a secco e pieno di alberi da frutta

Come distinguere il rum artigianale da quello industriale

Perché il rum, il distillato tra i più bevuti al mondo, è anche quello più opaco in termini di qualità? Per un amatore o semplicemente per il consumatore occasionale è quasi impossibile sapere cosa sta per bere, a meno di spulciare il web con pazienza, o di approfondire il tema con letteratura ultra-specialistica, pressoché sempre in altre lingue

Mangiare a Roma. Il Pagliaccio di Anthony Genovese, l’anti-divo

Ci sono attori di film che tutti conoscono ma dei quali nessuno conosce il nome o la storia personale, ma su una cosa si conviene: sono bravi. In un’epoca cuciniera nella quale l’apparire ha assunto un’importanza notevole, un personaggio come Anthony Genovese può incarnare questa figura, spiazzante rispetto alla media, poiché bada esattamente al sodo, ovvero, lavorare nel suo locale per la soddisfazione del cliente, con una cura per le relazioni non snobistica ma semplicemente misurata. Tredici anni possono essere una data simbolica per chi ha chiamato il suo ristorante Pagliaccio , in onore alla madre, che evidentemente sa colpire bene le corde del figlio – regalandogli un quadro che gli suscita emozioni – e poi lui mette sul sito le parole di “Vesti la Giubba”, scritta da Ruggero Leoncavallo per l’opera “Pagliacci”